"La Costituzione deve essere considerata, non come una legge morta, deve essere considerata, ed è, come un programma politico.
La Costituzione contiene in sé un programma politico concordato, diventato legge, che è obbligo realizzare".
Piero Calamandrei

mercoledì 10 febbraio 2016

Buon compleanno a "il Megafono"

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Dieci anni de il Megafono. Dieci come un "numero felice". Probabilmente quel suo fondatore non pensava di arrivare a tanti e di mettere in fila, e in riga, fatti e opinioni che accendono luci, per distinguere e non confondere, sul mondo che ci circonda. Con onestá e veritá come ha insegnato un maestro del giornalismo.
Quella de il Megafono è una storia bella, iniziata l'11 febbraio del 2006, e che di questo decennio appena vissuto non si é perso nulla. Anzi, ce l'ha raccontato in modo diverso.
Auguri, e buona vita a Massimiliano, la redazione e i blogger de Il Megafono. Che qui c'è ancora molto da fare.

Bologna, dove eravamo

mercoledì 3 febbraio 2016

"Tra la via Aemilia ed il west" il nuovo dossier sulle mafie in Emilia Romagna

Ad distanza di un mese  dall'uscita del "fumetto antimafia" (qui), e della sua successiva distribuzione gratuita nelle scuole dell'Emilia Romagna, e ad un anno esatto da "Emilia romagna - cose nostre" è disponibile da oggi "Tra la via Aemilia ed il west" il nuovo dossier sulle mafie in Emilia Romagna realizzato dalle associazioni AdEst, Gruppo dello Zuccherificio di Ravenna, Gruppo Antimafia Pio La Torre di Rimini e dal movimento R.E.T.E di San Marino.
Il lavoro diviso in sei sezioni racconta della presenza delle mafie a 360 gradi in tutta la regione e nel paradiso fiscale di San Marino, tra affari, droghe, appalti truccati, cooperative (ex) rosse conviventi, opulenza della politica e della società civile con la sezione finale, a cura di Salvo Ognibene dedicata al rapporto tra mafie e chiesa.
Il dossier, autoprodotto e autofinanziato, è scaricabile gratuitamente dai siti
 www.gruppodellozuccherificio.org
www.gaetanoalessi.blogspot.com
www.gruppoantimafiapiolatorre.it


Le copie cartacee verranno stampate in 1500 pezzi e distribuite gratuitamente nelle scuole, durante le presentazioni (la prima il 25 febbraio alle ore 21 presso il Dock di Ravenna via magazzini posteriori) o scrivendo una mail a adest1@libero.it.


mercoledì 27 gennaio 2016

Il romanzo civile di Giulio Cavalli e le scelte che sono scelte

“Qui ci sono le guardie e i ladri, bianco e nero, abitare in mezzo non è possibile. Può succedere che tu non te ne accorga, ma sei già o sporco di bianco o sporco di nero.” E’ la quarta di copertina di “Mio padre in una scatola di scarpe” di Giulio Cavalli edito da Rizzoli.

Un “romanzo civile” che a tratti ricorda “passione di Michele” di Giuseppe Fava. La narrazione, il ritmo delle parole, la scrittura elegante e mai banale sono solo alcuni dei punti di contatto. Poi sì, il nome del protagonista è uguale per entrambi ma la similitudine esiste nel ricordo di chi scrive e che a tratti si manifesta nelle pagine del libro. Michele Landa è il nome del protagonista. Un nome, che potrebbe essere anche un altro, se all’origine della storia narrata con il solito piglio da cantastorie da Giulio Cavalli, non vi fosse la realtà. Quella di tutti i giorni e quella vissuta da una persona perbene che vuole godersi la pensione, la famiglia e l’orto di casa, a Mondragone. Quella vita che ti toglie gli amici, che cambiano o volano via, e che ti regala la dolcezza di una compagna e di una famiglia normale.
Da metà libro in poi le pagine tengono attaccato il lettore senza lasciarsi mollare mai. Cresce l’attenzione, i nomi iniziano ad avere un volto e sale anche il magone su per la pancia. E’ vivo e te lo porti dentro. Una brutta storia che regala bellezza e scelte che sono scelte.
Cavalli racconta di un paese indifeso, dove perfino la Stato ha i colori ingrigiti di Mondragone, ricordandoci che le urla e i grandi gesti non fanno la rivoluzione ma che basta poco, pochissimo, interessandoci di quello che avviene anche fuori del giardino di casa per cambiare una piccola città o un grande paese.


Nei prossimi progetti dello scrittore e autore teatrale c’è “L’amico degli eroi",  uno spettacolo teatrale tratto dalle vicende giudiziarie di Marcello Dell’Utri, Vittorio Mangano e Silvio Berlusconi. Ma per saperne di più vi rimando al blog di Cavalli (qui)