"La Costituzione deve essere considerata, non come una legge morta, deve essere considerata, ed è, come un programma politico.
La Costituzione contiene in sé un programma politico concordato, diventato legge, che è obbligo realizzare".
Piero Calamandrei

mercoledì 26 luglio 2017

Taldeg e il coraggio di essere novità nel presente


Quattro ragazze alla soglia dei trent’anni, con vite diverse, in una città che amano, dopo anni di studio si ritrovano tutte sotto un’unica solida idea: Taldeg. Un progetto che guarda al futuro ma che si basa su solide tradizioni scoperte nel viaggio della vita, tra i profumi del centro storico e le escursioni fuori porta. Raccontare Bologna non attraverso le parole ma attraverso un sentiero guidato, già esplorato ma ancora ricco del fascino di nuove terre.

Un viaggio nel viaggio che coinvolge turisti inconsapevoli di essere viaggiatori. Una riscoperta di luoghi e persone possibile grazie a Bologna e alla bolognesità, quella vera.
TALDEG (in bolognese “te lo dico”) è un nuovo modo di approcciarsi al concetto di viaggio e affittare un appartamento per un breve periodo, ma con un metodo del tutto innovativo: non ti offre semplicemente un luogo in cui passare le notti di soggiorno, ti da la possibilità di venire a contatto con tutto quello che la realtà di Bologna, quella autentica, è in grado di offrire.

Il viaggio è un percorso che ci aiuta a conoscere meglio noi stessi, non c è modo migliore di conoscere una città se non viverla nei panni di coloro che quel luogo lo abitano tutto l'anno e che hanno avuto modo di sentire la mancanze e rivederlo con nuovi occhi.

Una scommessa da vincere, che sappia di etica, bellezza e passione. Un’opportunità per giovani e professionisti emergenti che condividano le idee e i progetti di un viaggio da fare insieme, consapevoli che le occasioni del futuro esistono mentre noi non vogliamo restare a guardare.


Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi
M. Proust



mercoledì 19 luglio 2017

Giovani Protagonisti: ci vediamo a Quarrata 21-22-23 luglio!


Sarà una tre giorni densa di incontri, approfondimenti e dibattiti sui temi della responsabilità e dei diritti. Le giornate saranno animate da testimoni significativi del nostro tempo e proposte di lavoro distribuite tra sedute plenarie, lavori di gruppo e laboratori artistici.
"Giovani Protagonisti" vuole essere un luogo nel quale giovani e adulti possono incontrarsi, confrontarsi e condividere idee e progetti di cittadinanza agita. La cittadinanza di cui parla la nostra Costituzione, non mera formalità, ma condizione sostanziale da raggiungere e mantenere attraverso un percorso di impegno, di partecipazione e di responsabilità quotidiani.

Saremo in tanti: Mohamed Ba, Antonietta Potente, Davide Mattiello, Alessandro Gallo, Salvo Ognibene, Rosaria Cascio, Pierpaolo Romani, Cesare Moreno, Salvatore Rizzo, Iacopo Melio, Gustavo Pallicca, Eugenio Capone, Vittoriana Gariboldi, Marco Smacchia, Associazione Culturale NO DUMP

mercoledì 12 luglio 2017

Le piccole cose fanno la differenza, anche a Guastalla

Sono particolarmente legato a Guastalla, piccolo comune in provincia di Reggio Emilia.
I motivi sono tantissimi e aver saputo della “Leggenda dell’Aironera” ne ha certamente aumentato il fascino. Ci tornerò più avanti su questo aspetto ma quello che vorrei segnalare su questo blog è quella buona politica che esiste e che, come in questo caso, si vede anche nelle piccole cose. Così anche quella che può apparire una semplice scelta amministrativa nella realtà è molto di più.
Durante l'ultima presentazione dei miei libri in questo centro della Bassa reggiana, con alcuni consiglieri comunali si parlava proprio della presenza delle auto nella piazza Mazzini, nel cuore della città. Una presenza ingombrante e fuori luogo, situate all'interno di un bellissimo centro storico in quello che fu il ducato dei Gonzaga. Così con l’approvazione della mozione “Valorizzazione del Centro Storico e di Piazza Mazzini”, si è dato inizio ad un percorso che dovrà portare alla pedonalizzazione di Piazza Mazzini.
Uno spazio pubblico urbano e identitario per eccellenza, volto a far tornare la piazza un luogo di relazioni in cui fermarsi per chiacchierare, un luogo da attraversare per raggiungere le attività del centro, un contenitore di eventi culturali e iniziative, uno spazio in cui incontrarsi e in cui esprimere la propria creatività. Inoltre, la pedonalizzazione di Piazza Mazzini si configura anche come un incentivo per lo sviluppo di azioni e politiche per la mobilità dolce e sostenibile. 

mercoledì 5 luglio 2017

Il sangue non si lava: la camorra raccontata da Bidognetti

Torna in libreria Fabrizio Capecelatro, giornalista e scrittore, con “Il sangue non si lava. Il clan dei Casalesi raccontato da Domenico Bidognetti”. Un libro importante che attraverso il racconto di uno dei più spietati killer, e poi, uno dei più importanti boss del clan dei casalesi, vuole mostrare ai suoi lettori i lati oscuri e peggiori delle organizzazioni criminali,
Nel 2007 Domenico Bidognetti (cugino di Francesco Bidognetti), dopo 7 anni di carcere duro al regime di 41bis, ha deciso di collaborare con la giustizia. Una collaborazione sofferta e dolorosa, resa ancora più difficile dall’assassinio del padre, Umberto Bidognetti nel 2008.
Il collaboratore di giustizia, che in questi anni ha svelato i misteri dei Casalesi, durante una ricorrenza per ricordare la figura di don Giuseppe Diana,  ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994, ha scritto una lettera alle centinaia di studenti presenti nella chiesa di San Nicola di Bari, a Casal di Principe chiedendo scusa non solo alle persone a cui ha fatto del male, ma anche ai loro cari e a tutti i cittadini del suo paese. Bruttaccione non vuole dimenticare e in questo libro – testimonianza, insieme a Capecelatro, ripercorre 20 anni di storia criminale italiana.  La storia del clan dei casalesi sin dalla sua nascita, racconta l'omicidio di Don Peppe Diana, ricostruisce le dinamiche del traffico illecito di rifiuti e di tutti gli altri affari in cui il clan era coinvolto.
Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera, dichiarò pubblicamente: «Credo che questa comunità debba ringraziare dal profondo del suo cuore Mimì Bidognetti, figlio di Umberto, che è stato ucciso perché Mimì ha trovato la forza, il coraggio di collaborare con la giustizia».
Il libro dedicato a Salvatore Ricchiello, vittima innocente di camorra ucciso a soli 12 anni, si avvale della prefazione di Giovanni Conzo, procuratore aggiunto di Benevento.

ABeditore
Prima edizione Febbraio 2017
ISBN 978-88-6551-238-8

PAGINE 190 PREZZO €16,90