"La Costituzione deve essere considerata, non come una legge morta, deve essere considerata, ed è, come un programma politico.
La Costituzione contiene in sé un programma politico concordato, diventato legge, che è obbligo realizzare".
Piero Calamandrei

mercoledì 22 gennaio 2014

Vargiu deposita alla Camera il ddl per il voto in mobilità



Il deputato di Scelta Civica Pierpaolo Vargiu, insieme ad altri suoi 23 colleghi, ha depositato alla Camera il disegno di legge 1926 che permetterebbe agli oltre 800.000 cittadini in Italia e all’estero che si trovano lontani dal proprio luogo di residenza di poter esprimere la loro preferenza elettorale.
Ringraziamo a nome del Comitato Iovotofuorisede il deputato Vargiu per la disponibilità e la serietà con cui ha dato seguito alle nostre sollecitazioni.
Questo ddl è un passo fondamentale per far entrare nell’agenda di questa legislatura il tema del diritto di voto dei cittadini in mobilità. Ci aspettiamo, ora che è cominciato il dibattito sulla legge elettorale, che tutte le forze politiche diano il proprio contributo e permettano a questo disegno di legge di poter entrare come emendamento nella prossima legge elettorale, dando seguito coi fatti alle tante parole di appoggio che sono state date in questi anni alla nostra battaglia.
E’ l’occasione per rendere un po’ più moderno questo nostro Paese, non si deve trasformare nell’ennesima occasione sprecata.

Qui il sito internet di Iovotofuorisede

domenica 12 gennaio 2014

Un abbraccio, Luciano



Storie che fanno male. Storie che accadono perchè piuttosto che difendere Luciano c'è gente che si gira dall'altra parte. E di questo noi dobbiamo scusarci.


Ha scritto Riccardo Orioles sull'accaduto:

Ieri mattina (venerdì) intorno alle 10:30 a Librino, il grande quartiere-ghetto alla periferia di Catania, un nostro collaboratore che stava scattando delle foto al Palazzo di Cemento è stato circondato da sei uomini, minacciato con un’arma e picchiato. Gli hanno rotto un dente. Hanno fatto i nomi dei suoi familiari, su cui sembravano molto bene informati.


Luciano Bruno (un suo articolo, due anni fa, ha aperto il primo numero di questa nuova serie dei Siciliani) è di Librino e più volte ha pubblicato articoli sulla drammatica situazione di questo quartiere, abbandonato e lasciato in mano alla mafia. E’ autore fra l’altro di un pezzo teatrale di denuncia sul dramma di Librino, che è stato portato in giro in varie città d’Italia.

Invitiamo tutti alla massima solidarietà verso Luciano e alla massima attenzione e vigilanza su Librino.

mercoledì 8 gennaio 2014

I Siciliani, trent’anni (più due) di libertà

Metti un Direttore che non è mai cambiato, gli amici, i colleghi di una vita, l’amata Sicilia e un’Italia ancora da fare. I giovani di prima, ora cresciuti, e quelli di dopo: noi.

Metti Riccardo che c’è e quasi quasi si nasconde dopo aver chiuso il palinsesto. E poi Giovanni con il Gapa, che si, in un certo senso, è qualcosa di simile ad una brigata partigiana. Un’allegra banda di giornalisti e “scassaminchia” sparsi per l’Italia che credono fortemente nell’Articolo 21 della Costituzione, macchiati di quello Stampoantimafioso che respira di libertà, movimento, verità. Tutti Clandestini (con permesso di soggiorno) sparpagliati  nel paese con l’Antimafia nel cuore. Figli di una stessa Mamma, fatta di satira e verità, conosciuta ai tempi de iCordai.Uomini e donne d’altri tempi, uniti da un forte senso di giustizia e dello Stato che li rende uguali e fratelli, da Palermo ad Aosta. Qualcuno come Giancarlo è stato al sud, qualcuno invece viene Da Sud, e altri, come Giulio, sono nati in quella Lombardia che puzza di mafia e omertà, e che da poco si è risvegliata con un Comune sciolto per infiltrazioni ‘ndranghetiste. Lì, i ragazzi di Nando hanno dato vita ad un’enciclopedia, Wikimafia. Come nelle Agorà dove si da voce a chi ha qualcosa da dire. Una Generazione (zero) mai stanca, che corre, lotta. Anche La Domenica. Una Liberainformazione per una pubblica verità, fatta di inchieste e Reportage, che da il volatore di Marsala passano in quella città dove le lancette della stazione sono rimaste ferme, bloccate, alle Dieci e Venticinque a causa di una bomba mai chiarita. Anche oggi, nell’era delCitizen journalism, con la Periferica per i lettori che è cambiata e si è adattata ai tempi. Ma questa come direbbe quell’uomo con i baffi di Telejato, è un’altra storia.

E’ il Direttore che tiene il filo di questa rete, come il racconto (‘u cuntu in dialetto siciliano) di una storia molto più lunga di questi trent’anni che ci dividono. Una storia che torna a Catania, ogni 5 gennaio, dove si ferma, per poi ripartire e creare coscienza, come sempre.




venerdì 3 gennaio 2014

Ricordiamo Pippo Fava lavorando





Ore 10,00 – Gapa, via Cordai 47, Catania
Orchestra infantile Falcone-Borsellino
Ore 17,00 – via Giuseppe Fava
Presidio alla lapide
Ore 18,30 – Centro Zo, piazzale Asia 6
Fondazione Fava: consegna Premio Fava
Ore 21,00 – Città Insieme, Via Siena 1
Assemblea de “I Siciliani giovani”: il giornale,  l’organizzazione, i progetti 21,30 – film “I ragazzi di Pippo Fava”

Si informa che domenica 5 gennaio, al termine della giornata ricca di appuntamenti in ricordo di Pippo Fava, alle ore 21.00, presso il salone della Parrocchia Santi Pietro e Paolo (Via Siena 1), si terrà l'assemblea de "I SICILIANI Giovani": il giornale, l'organizzazione, i progetti.
Intervengono Riccardo Orioles, Giovanni Caruso, Arnaldo Capezzuto, Salvo Ognibene, Vincenzo Rosa. E le redazioni cittadine de "I Siciliani Giovani".


L'incontro è aperto a tutti i cittadini interessati ad uno scambio di idee, informazioni e proposte pratiche per continuare a costruire insieme la strada dell’informazione libera