"La Costituzione deve essere considerata, non come una legge morta, deve essere considerata, ed è, come un programma politico.
La Costituzione contiene in sé un programma politico concordato, diventato legge, che è obbligo realizzare".
Piero Calamandrei
mercoledì 8 febbraio 2012
Presentazione di Scimmie
Presentazione di Scimmie giovedì 9 febbraio 2012 alle 17:30 da Mike e Max, Bologna Via Orfeo 24.
Dibatterò con l'autore del libro Alessandro Gallo.
l'evento su Fb:
http://www.facebook.com/events/367652366582691/
La mia recensione per Scimmie:
http://www.diecieventicinque.it/2012/01/16/scimmie/
www.scimmieilromanzo.com
www.navarraeditore.it
www.diecieventicinque.it
mercoledì 1 febbraio 2012
Mafie ed Antimafia
"Parlate della mafia. Parlatenealla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene".
Paolo Borsellino
Paolo Borsellino
Programma completo dell'insegnamento "Mafie ed Antimafia" tenuto dalla
Prof.ssa Stefania Pellegrini dell'Università di Bologna.
Le lezioni si svolgeranno a Bologna nella Facoltà di Giurisprudenza in via Zamboni 22 a partire dal 1 Marzo.
I Parte
Giovedì 1 marzo 17-19; Venerdì 2 marzo 15-18;
Lezione Prof.ssa S. Pellegrini Lezione Prof.ssa S. Pellegrini
Giovedì 8 marzo 17-19; Venerdì 9 marzo 15-18;
Lezione Prof.ssa S. Pellegrini Lezione Prof.ssa S. Pellegrini
Giovedì 15 marzo 17-19; Venerdì 16 marzo 15-18;
Lezione Prof.ssa S. Pellegrini Lezione Prof.ssa S. Pellegrini
Giovedì 22 marzo 17-19; Venerdì 23 marzo 15-18.
Lezione Prof.ssa S. Pellegrini Lezione Prof.ssa S. Pellegrini
II Parte
Giovedì 29 marzo 17-19
Antimafia sociale
DON LUIGI CIOTTI
(Presidente Associazione Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie)
Venerdì 30 marzo 15-18
Cosa Nostra
PIERO LUIGI VIGNA
(Procuratore Generale Onorario della Corte di Cassazione, già Procuratore Nazionale Antimafia)
Giovedì 12 aprile 17-19
La Camorra
MARCELLO RAVVEDUTO
(Ricercatore di Storia contemporanea presso l'Università di Salerno)
Venerdì 13 aprile 15-18
La ‘Ndrangheta
NICOLA GRATTERI
(Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria)
Giovedì 19 aprile 17-19
La Sacra Corona Unita
CATALDO MOTTA
(Procuratore Capo della Repubblica di Lecce, coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia)
Venerdì 20 aprile 15-18
Il regime del 41 bis
SEBASTIANO ARDITA
(Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, già Direttore Ufficio Centrale Detenuti e Trattamento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria)
Giovedì 26 aprile 17-19
Chiesa e mafia
ISAIA SALES
(Scrittore, Docente di Storia della criminalità organizzata nel Mezzogiorno d'Italia presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli)
Giovedì 3 maggio 17-19
Mafia e informazione
CARLO LUCARELLI
(Scrittore di letteratura noir, autore di documentari)
Venerdì 4 maggio 15-18
Il racket ed il controllo del territorio
TANO GRASSO
(Fondatore e Presidente onorario FAI - Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane, già Consulente antiracket e antiusura Regione Campania)
Giovedì 10 maggio 17-19
Le mafie al nord
NANDO DALLA CHIESA
(Docente di Sociologia della Criminalità organizzata, Università degli Studi di Milano)
Venerdì 11 maggio 15-18
L’aggressione ai patrimoni mafiosi: la confisca dei beni
ANTONIO MARUCCIA
(Sostituto Procuratore generale della Corte d’Appello di Roma, già Commissario Straordinario del Governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati alla mafia)
mercoledì 25 gennaio 2012
“A San Vitale continua il lavoro di riqualificazione del territorio, promozione della legalità e contrasto alle mafie”.
Il Consiglio di Circoscrizione San Vitale, riunito nella seduta del 16 gennaio 2012 su proposta del Consigliere IDV Antonello De Oto ha approvato all’unanimità (16 voti favorevoli dei 16 Consiglieri di IdV, Pd, Sel, Pdl e M5 presenti) l’Ordine del giorno dal titolo “Misure relative al gioco d’azzardo”. Questo ODG fa seguito agli altri due (sempre approvati all’unanimità) presentati in San Vitale, sui temi del monitoraggio dei negozi compro oro e dello sviluppo di azioni positive per la diffusione della cultura della legalità. Il Consigliere De Oto, artefice di questo percorso, soddisfatto dichiara: “A San Vitale continua il lavoro di riqualificazione del territorio, promozione della legalità e contrasto alle mafie e ai loro proventi”. Già nel giugno 2011 gli stessi dipietristi avevano presentato e fatto approvare in Regione un provvedimento sul crescente fenomeno della diffusione del gioco d’azzardo patologico. Provvedimento in cui, tralaltro, si chiedeva alla Regione di stipulare accordi con altri enti per “promuovere e attuare interventi di assistenza socio-sanitaria a favore dei soggetti colpiti dalla sindrome di gioco d’azzardo patologico”. Un fenomeno che, soprattutto nelle grandi città e a seguito della capillare diffusione delle “newslot” (ovvero le c.d. macchinette dei bar) ha assunto dimensioni molto preoccupanti. E’ perciò sempre più necessario lo sviluppo di forme di vigilanza e di supporto da parte delle Istituzioni alla promozione dell’ordinata e civile convivenza e al contrasto di fenomeni criminosi come il gioco d’azzardo e dei reati ad esso collegati. Lavoro che non si può e non si deve semplicemente demandare agli operatori di polizia (che vanno certo aiutati e formati in tal senso in maniera continuativa) ma azione che va sostenuta anche valorizzando l’attività di recupero dei giocatori d’azzardo patologici, attività operata dalle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale operanti nel Quartiere e in città.
mercoledì 18 gennaio 2012
I Vespri formato 2000
Martino Morsello, Giuseppe Scarlata, e Mariano Ferro. Tutti e tre siciliani, tutti e tre con recenti “esperienze politiche”. Poi ci sono Richichi e Salvatore Bella. Sono loro che stanno guidando in queste ore il “movimento dei forconi”.
Giuseppe Scarlata: ”Qui siamo apolitici. Qualche anno fa il nemico numero era la mafia, ora il nemico è lo Stato, che opprime i cittadini”. Per “Stato” s’intende la regione Sicilia: ”Noi aspettiamo le decisioni di Lombardo, perché noi del governo nazionale ce ne infischiamo”.
Dopo Forza Nuova oggi è arrivata la Lega “a rompere i sacchetti”. Ho sentito addirittura dei ringraziamenti alla Padania. Ma effettivamente non c’entra niente, questa è un’altra storia.
Sono i “Vespri formato 2000”, peccato però che le analogie sono inesistenti. Tranne, forse, per l’agitarsi sullo sfondo di ombre misteriose e dagli obiettivi nient’affatto chiari.
Questo “movimento dei forconi” è composto da quella stessa maggioranza che ha eletto l’assemblea regionale contro la quale protesta.
Questa è un’isola paradossale e le sue proteste lo sono altrettanto.
Ma comunque non facciamo i qualunquisti, non parliamo di chi c’è dietro a questo movimento, del Mpa, di Forza Nuova. Forse non deve neanche interessarci.
“La classe politica non ci ha mai dato niente, questa classe dirigente della Regione e del Comune di “tutti chiddi chi sunnu politici” se ne vadano a casa. Tutti a casa devono andare. Vogliamo lavoro, noi i nostri diritti li vogliamo pagare. Se avevamo i soldi in tasca per pagare le tasse, se avevamo lavoro, noi non c’eravamo qua, siamo qua grazie a loro”. “U pitittu fici nèsciri la serpi di la tana”.
Questa è una delle tante dichiarazioni rilasciati dagli “animatori” del “movimento dei forconi”.
La mia Sicilia ha tonnellate di ragioni per protestare, per scendere in piazza, ne ha sempre avute.
Vero è che se ognuno di noi avesse fatto qualcosa ieri, oggi non ci saremmo ritrovati in questa situazione.
Le pratiche clientelari hanno avuto sempre la meglio su tutto, abbiamo venduto i nostri diritti e non ce ne siamo nemmeno accorti. E quando qualcuno ha lottato per questo lo si è lasciato solo (la lista dei nomi da fare è lunga), lo si è lasciato morire solo o lo si è lasciato emigrare, solo.
Sento sempre mille proclami contro la mafia, la mafia di qua, la mafia di là.
Ma nel nostro piccolo cosa abbiamo fatto? Non abbiamo mai fatto una scelta di campo.
Abbiamo sempre deciso di non decidere, di non vedere, di essere indifferenti, di accontentarci.
Ci siamo sempre occupati di curarci il nostro giardino e mai quello del vicino.
Io non mi ricordo tutti questi siciliani in piazza per i vari e sacrosanti scioperi generali, non me li ricordo mentre in Parlamento si votavano tutte quelle leggi “porcata”, non me li ricordo quando è stata approvata la Riforma Gelmini, non me li ricordo l’ultima volta che sono andati a votare per un partito diverso dall’Udc, dall’Mpa o dal Pdl. Si dice che la classe politica siciliana non sia all’altezza dei siciliani.
Questo è vero, è pure vero che questa classe politica ce la siamo scelti noi.
Non facciamo altro che lamentarci ed adesso che le cose non vanno più bene, che manca il terreno da sotto i piedi iniziamo a preoccuparci?
Quel Vittimismo di Verga torna più impietoso che mai.
La verità sta nelle parole di Giovanni Falcone:
"Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così.
Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare,
ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare".
Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare,
ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare".
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